Il potere di mettā

La meditazione per lo sviluppo di mettā è corollario alla meditazione Vipassana, anzi la sua logica conclusione. È una tecnica grazie alla quale irradiamo amorevole gentilezza e benevolenza verso tutti gli esseri, inviando consapevolmente nell’atmosfera intorno a noi le vibrazioni calmanti e positive dell’amore puro e compassionevole. Mettā purifica e rinforza la mente, ha la capacità di risvegliare le qualità positive latenti, che aiutano nella trasformazione spirituale della nostra personalità.
Buddha la insegnò per aiutare a condurre una vita più pacifica e armoniosa:

"Come un tizzone ardente irradia calore, fate fluire la sensazione di pace e benevolenza dal vostro corpo in tutte le direzioni. Pensate a tutti gli esseri: quelli vicini e più cari, quelli che vi sono indifferenti, e quelli che non possono esservi amici, quelli che conoscete e quelli che non conoscete, vicini o lontani, umani e non umani, grandi e piccoli, senza alcuna distinzione; rivolgete a tutti i vostri sentimenti di amicizia e di compassione, di amore e benevolenza." *

La recitazione dei discorsi del Buddha è una tradizione millenaria. E’ utilizzata come aiuto alla meditazione, di solito per prepararsi a essa: un supporto per acquietare la mente e condurla alla calma e alla visione profonda. E’ anche considerata una delle basi per la liberazione, perché crea le condizioni in cui il meditatore può ottenerla.

*Da VRI (a cura di) La pratica della benevolenza nella meditazione Vipassana. Estratto. In La saggezza che libera – La meditazione nei discorsi del Buddha, Confalonieri P. (a cura di), Collana Biblioteca Vipassana, Artestampa, Modena, 2013.