Articoli e saggi

"Vipassana non è buddhismo, la religione che si cristallizzò intorno all’insegnamento del Buddha dopo la sua morte, ma è una psicologia del profondo, una trasmissione sistematica di verità verificabili."
( P. Fleischman)
da Fleischmann P., Karma e caos, Ubaldini, Roma, 2001)

Questo settore è dedicato a testi sull’insegnamento del Buddha e in particolare sulla meditazione Vipassana.

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Che cosa è il Buddhismo? La seguente è la prima di una serie di conferenze tenute da Thray Sithu Sayagyi U Ba Khin, presidente dell'Associazione Vipassana e fondatore dell'International Meditation Centre. Le conferenze, tenute quando egli era ragioniere generale dello stato, si svolsero nella chiesa metodista di Rangoon, su richiesta di un gruppo di studiosi di religioni. Prima conferenza (23 settembre 1951) Considero un gran privilegio per me essere qui stasera tra di voi per parlare di "Che cosa è il Buddhismo". Voglio subito essere molto franco. Non ho frequentato alcuna università e mi intendo di cose scientifiche quanto un qualsiasi altro cittadino. Non sono neanche uno studioso di teorie del Buddhismo, né conosco il pali, lingua in cui furono tramandati i Tipiþaka (generalmente conosciuti come i Tre Canestri del Dhamma). Tuttavia, devo ammettere che ho letto in birmano molti trattati, scritti da noti e sapienti monaci. Dato che il mio approccio al Buddhismo è più pratico che teorico, spero di essere in grado di trasmettervi qualcosa non facilmente reperibile altrove. Comunque, mi considero ancora uno studente nella pratica del Buddhismo e con l'esperienza sto cercando di imparare la verità sulla natura delle energie. E dato che devo fare tutto ciò quando i miei impegni di padre di famiglia e di funzionario statale me lo permettono, progredisco piuttosto lentamente e non pretendo a tutti i costi che quello che dico sia sempre corretto nei dettagli. Posso aver ragione o sbagliare, ma vi assicuro che tutto quello che dico è ispirato dalla massima sincerità d'intenti, e lo espongo con le migliori intenzioni e con assoluta convinzione.
Beyond Mindfulness A Complex Psychological Development Through Vipassana Meditation Paul R. Fleischman M.D. Introduction In my contacts with meditators and health professionals both in the United States and around the world, I have noticed the need for a specific kind of explanation of Vipassana Meditation, one that clarifies the difference between Vipassana and healing techniques associated with mindfulness. Vipassana offers its students a potential for complex psychological development. For this potential to be actualized, Vipassana needs to be accurately understood, preserved, and practiced.
Vipassana e la dipendenza una nuova teoria sulla dipendenza, una nuova prospettiva d’intervento di Gerhard Scholz* Il problema del desiderio nell’insegnamento del Buddha Una nuova teoria sulla dipendenza - L’ importanza delle reazioni mentali - Lo schema della dipendenza - Il desiderio compulsivo - La creazione della dipendenza - La perdita di autonomia - Una nuova prospettiva d’intervento: la consapevolezza e l’equanimità - L’esperienza dell’impermanenza delle sensazioni e l’ eliminazione delle reazioni - L’ esercizio pratico. *Il problema del desiderio nell’insegnamento del Buddha Il dottor C. Alan Marlatt, direttore dell’Istituto di Ricerca sulla dipendenza di Seattle, U.S.A., rinomato analista della tossicodipendenza, ha definito grave lacuna il non considerare le conoscenze buddhiste sulla natura problematica del desiderio, da parte di chi studia il fenomeno della dipendenza: “Secondo le scuole di pensiero orientali - e particolarmente il buddhismo - desiderio e avversione, e cioè il desiderio del piacere e il rifiuto del dolore, sono, sul piano mentale, le due facce della stessa medaglia. La mente, nel tentativo di perseguire i suoi attaccamenti, ‘si aggrappa’ a questi ultimi con desiderio spasmodico, con bramosia. Per il buddhista, la bramosia è attaccamento basato sull’ego che alimenta l’insaziabile ricerca del piacere, ed è alla radice di tutta la sofferenza. Soltanto dopo avere riconosciuto questa ‘Nobile Verità’, potremo cominciare ad affrancarci dal peso e dai lacci della dipendenza. Poiché tradizioni orientali quali il buddhismo hanno per ben 2500 anni definito la bramosia come concetto chiave nella psicologia dell’attaccamento, il fatto che i moderni teorici eliminino questo interessante vocabolo dal lessico della dipendenza, appare quantomeno presuntuoso.” (Marlatt, C.A., in British Journal of Addiction, 1987, p. 42 e ss.) Un’importante indicazione sulla direzione in cui esplorare, ricercare e lavorare, in concreto.Scholz G. Ricercatore sociale, ha studiato Scienze politiche e sociali. Si è specializzato presso l’Istituto Meilener nella terapia di coppia sistemica e terapia della famiglia, e con il corso di formazione per dirigenti in sviluppo organizzativo sistemico (con Peter Senge del MIT Usa). Fondatore e direttore del Centro per la Terapia della dipendenza Start Again (www. startagain.ch) dal 1990 al 2000.
Contributo di Vincenzo De Giovanni - psicologo formatore. La fisiologia cerebrale - Il meccanismo fisiologico della reazione L’importanza delle sensazioni fisiche - I risultati dell’osservazione equanime - Come allenare la mente conscia \" Le più recenti scoperte di fisiologia cerebrale sembrano confermare i presupposti su cui si basa la meditazione Vipassana. Queste scoperte partono da Paul Mac Lean, noto per aver enunciato la teoria dei tre cervelli, secondo cui il sistema nervoso racchiude tre livelli organizzativi. Il primordiale, che regola i riflessi governati dal midollo spinale; l’intermedio, il sistema limbico, sede di istinti ed emozioni; il più recente, la corteccia, - la mente cosciente -, sede delle funzioni cognitive come la memoria.
Cenni sul rapporto tra meditazione e psicologia di Vincenzo De Giovanni psicologo, formatore e meditatore. La ricerca di Siddhatta Gotama - Un metodo concreto- La peculiarità della scoperta del Buddha - Automatismo e autonomia - La zanzara punge - Com’è, in pratica, la meditazione Vipassana - Vipassana e la psiche - Dalla superficie del corpo all’interno del corpo - A proposito del dolore.
Discorso di Goenka allo Smith College School of Social Work, Northhampton, Mass, Usa,1991. Estratto Amici, colleghi operatori sociali, questo seminario ha come temi i problemi con cui devono confrontarsi gli operatori socio-sanitari. La professione di chi opera in campo sociale è nobilissima, perché aiutate chi è in difficoltà e in angoscia, ma il vostro è un cammino irto di pericoli. Dopo qualche anno di esperienza, un operatore sociale si rende conto che il suo compito è difficile, zeppo d’imprevisti e d’insidie. La nobile missione di aiutare gli altri può risolversi in infelicità per se stessi. Come mai?
Articolo proposto al quotidiano \"Il Giorno\". L’Associazione Vipassana Italia o.n.l.u.s. impegnata nell’insegnamento di una tecnica di meditazione PERCHE’ MEDITARE? La vita odierna è caratterizzata da ritmi frenetici. Abbiamo sempre fretta. Siamo ormai condizionati dalle lancette dell’orologio, dalle montagne di carta e dalle colazioni nei fast-food, col sottofondo di petulanti squilli di telefono. Abbiamo chiesto all’attuale Presidente dell’Associazione Vipassana Italia, che cosa ne pensa. “Vero. Forse anche per questo cresce il numero di persone che si interessano a una cosa che è l’esatto contrario di tutto ciò: la “ meditazione\\\".
Articolo di Vincenzo De Giovanni psicologo formatore e meditatore. Prologo alla presentazione della Meditazione Vipassana. Estratto. Lions Club, Milano, 27 ottobre 1999. Siamo in un’epoca caratterizzata dallo stress - Siamo in un’epoca di grandi trasformazioni - Noi siamo i responsabili della nostra vita - Come si crea, dentro di noi, lo stress? - Occorre una supervisione della mente.
La realtà dell’impermanenza a cura del Vipassana Research Institute. Ogni cosa esistente è impermanente. Quando si comincia ad osservare ciò con comprensione profonda e diretta esperienza, allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza; questo è il cammino della purificazione. (Dhp, XX. 2, 277) Il cambiamento è inerente ad ogni essere e formazione. Non vi è nulla nel campo animato o inanimato, organico o inorganico che possiamo definire permanente, e anche se lo facessimo, inevitabilmente ogni cosa sarebbe destinata a cambiare. Sperimentando all’interno di se stesso questo fatto fondamentale, il Buddha dichiarò: Sia che nel mondo ci sia o no una persona illuminata, tuttavia rimane una condizione ferma, un fatto immutabile, una legge fissa: tutte le formazioni sono impermanenti, soggette alla sofferenza e prive di sostanza.
La dottrina dell’ Origine Dipendente o legge di causa ed effetto, è assieme alle Quattro Nobili Verità, il fondamento dell’insegnamento del Buddha. A beneficio di vari tipi di ascoltatori, venne formulata dal Buddha in differenti modi.In breve, dice che tutto ciò che esiste, sia a livello fisico che psichico, è condizionato da fattori fisici e psichici antecedenti. L’intera esistenza è un modello complesso di fenomeni continuamente in cambiamento e interazione.
Cenni sulla legge di causa ed effetto di Patrick Given-Wilson* La prigione della vita - La legge di causa ed effetto La legge e le quattro Nobili verità - Dal passato al presente - Nel presente - Nel futuro Il collegamento della sensazione: nell’immenso universo, qual è l’importanza di un piccolo respiro o di una sensazione corporea?
IMPORTANTE: Troverete all\'interno dell\'articolo i link per ascoltare gli interventi registrati dei relatori. INTUIZIONI DA UN\'ANTICA TRADIZIONE - MEDICINA, SCIENZA E SPIRITUALITA\'ALLA LUCE DELLA MEDITAZIONE VIPASSANA. RITIRO SPIRITUALE . 23 AGOSTO – 3 SETTEMBRE CONFERENZA . 3 – 4 SETTEMBRE 2000. Sperimenta la meditazione Vipassana. Esplora intellettualmente i suoi benefici. Fin dal suo arrivo dall’Est, la meditazione Vipassana ha interessato una vasta varietà d’individui. Essa consiste in un metodo sistematico di auto-esaminazione che porta allo sradicamento delle negatività mentali che sono responsabili della sofferenza umana. Come insegnata S.N. Goenka, nella tradizione di Sayagyi U Ba Khin, Vipassana si è diffusa per la purezza della sua tecnica, basata sull’osservazione della realtà. Il Centro di Meditazione Vipassana invita a sperimentare direttamente la meditazione in un ritiro di silenzio della durata di dieci giorni. Al termine del ritiro esplorerete i suoi benefici, da diversi punti di vista, in una conferenza di due giorni.
Cosa succede quando ci arrabbiamo? La legge di natura è tale che chi genera rabbia ne è la prima vittima. Appena si comincia a generare rabbia, si comincia a soffrire, anche se nella maggior parte dei casi non ce ne rendiamo conto; d’altra parte, anche quando ce ne accorgiamo, non riusciamo a respingerla. È evidente che la rabbia sorge quando succede qualcosa di sgradevole, quando qualcuno ci crea un problema, o quando veniamo insultati, calunniati o disprezzati. Ragioni come queste fanno divampare la nostra rabbia e noi pensiamo che ne siano la causa. Ma è davvero possibile che una persona possa detenere così tanto potere che nessuno possa più dire o fare nulla contro di lei?
L’Io Misterioso Tra Mente e materia Discorso pubblico di Goenka, tenuto a Luton (U.K.) nel 1986 Tutti cerchiamo pace e armonia perché mancano nella nostra vita. Per una ragione o l’altra, tutti sperimentiamo agitazione, irritazione, infelicità, disarmonia, e in cerca di sollievo andiamo al cinema, a teatro, o semplicemente accendiamo la televisione. Altri vivono la “fuga spirituale”, vanno in un monastero, in un tempio, in una chiesa o in un ashram… Può funzionare per un po’ ma spesso l’insoddisfazione torna. La fuga, qualunque essa sia, non è una soluzione. Facilmente, siamo portati a pensare che la causa del nostro malessere sia all’esterno, al di fuori di noi e così spendiamo molte energie per cercare di correggere le situazioni esterne. Ma se pure riusciamo a cambiare una situazione, o una persona, immediatamente se ne presenta un’altra che non ci soddisfa. E se riusciamo a modificare anche quella, poi ce ne sarà un’altra ancora… in questo modo cerchiamo continuamente di correggere le situazioni e le persone intorno a noi ma non usciamo mai dalla difficoltà, dall’agitazione, dalla disarmonia.
Il seguente articolo è il riassunto di una conferenza tenuta da S.N. Goenka a Bangkok, Tailandia, nel settembre del 1989. Il sollievo temporaneo - L\'esplorazione della realtà - Come praticare Vipassana - Dalla verità apparente alla verità ultima La scoperta del Buddha - L\'impermanenza di ogni sensazione Infrangere la barriera - L\'origine della sofferenza
Il Dhamma (l'insegnamento del Buddha, la legge di natura) è benefico, solo se lo si mette in pratica di S.N. Goenka. Trascrizione e adattamento della prima della serie di 44 conferenze di Goenka, trasmesse su Zee TV, India Signore e Signori che amate il Dhamma, cerchiamo di comprendere che cosa esso sia. La sua definizione è sviluppo di una mente pura. Nella mente pura ci sono felicità, pace e appagamento. Lo sviluppo di una mente impura, dove ci solamente soltanto dolore, frustrazione, irrequietezza, non è Dhamma. Qual è l’ essenza di Dhamma? La sua essenza è la pratica meditativa. Senza di essa, il Dhamma non dà benefici, ma resta tema di speculazione intellettuale ed eventualmente di scontro.
Dal discorso pubblico omonimo, Berna - Svizzera, 16 luglio 1980. Estratto: L’arte di vivere: la meditazione Vipassana di S.N. Goenka. " ... Come iniziamo a generare negatività? - Quale soluzione? La meditazione Vipassana: una conoscenza diretta e concreta - Il corso di 10 giorni". (...) Ognuno di noi cerca pace e armonia, perché mancano nella nostra vita. Tutti desideriamo essere felici, lo consideriamo un nostro diritto. La felicità é la meta cui tendiamo, anche se spesso è difficile da raggiungere."
L’universale cammino del Dhamma* di S.N. Goenka Discorso. Estratto. Igatpuri, India,1998. Cenni sulla prima parte del Nobile Ottuplice sentiero: la condotta morale, con paricolare riferimento all’etica nei mezzi di sostentamento. Il significato e la purezza del Dhamma (l’insegnamento del Buddha, n.d.r.) sono contenuti in condotta morale, concentrazione e saggezza sperimentale - sìla, samádhi e paññá. Essi sono concatenati: avere una condotta morale significa vivere con etica; per farlo è necessario sviluppare padronanza sulla mente; e con essa vanno sradicate le impurità profonde accumulate, tanto che vivere una buona vita, diventi naturale e spontaneo. Occorre quindi purificare la mente, e occorre sviluppare la capacità di penetrazione che estirpa le impurità mentali.
Intitolato "Un percorso pratico e spirituale: introduzione alla meditazione Vipassana", il testo è basato sulle conferenze alle università di Yale e New York tenute dal Dr. Fleischman nel 2015. Insegnante di Vipassana sotto la guida di S.N.Goenka e psichiatra, Paul R. Fleischman è anche autore di un testo classico sulla meditazione Vipassana, Karma e caos in edizione italiana presso la casa editrice Ubaldini.
In poche parole Il Buddha descrive l'essenza della meditazione Vipassana. Il commento è del maestro Goenka.
Conversione al Dhamma estratti dal Diario di Sayagyi U Ba Khin1 Un mio amico musulmano, commerciante a Rangoon, soffriva di insonnia da anni. Niente gli giovava e la sua esistenza era una continua sofferenza. Quando venne a sapere quanto vipassana avesse migliorato la mia vita, mi chiese di ragguagliarlo sul metodo. Glielo spiegai in dettaglio, e gli venne una gran voglia di partecipare ad un corso. Prima, però, voleva visitare il centro di meditazione e conoscere il mio insegnante.
Interessante conversazione tra il Monaco Thissa e Gene, un uomo alla ricerca del significato della vita. A cosa serve la meditazione?
Vipassana mi ha dato una nuova vita di Shravan Kumar Agarwal Nel 1975 avevo 30 anni e mi fu diagnosticata una distrofia muscolare progressiva, malattia che attacca le cellule dei muscoli, le indebolisce e fa degenerare gradualmente i muscoli. Non é stata trovata alcuna cura a questa malattia.
Un’esperienza personale*- Tratto dal libro di Paul Fleischmann “Karma e Caos” Ubaldini editore. Le guerre e la paura - L’influenza degli studi - La ricerca esistenziale e l’incontro con Vipassana - La mia pratica - Un sentiero di vita - L’ importanza dell’esperienza personale - Il mulino ad acqua - Sofferenza, umiltà, solidarietà - I benefici Universalità ed individualità - Ricerca della pace interiore Il mondo esterno e la meditazione - La ricerca della conoscenza Il continuum umano della meditazione - Le due direttrici della pratica - La mia meditazione giornaliera - L’esperienza dei ritiri La gratitudine - Modi di conoscenza - La transitorietà di ogni cosa - La verità è pace - Vivere in pace - Vorrei - La saggezza che libera - Un sogno. ** Paul R. Fleischman, M.D., pratica la psichiatria da più di venticinque anni. Nel l993 ha ricevuto l’Oscar Pfister dall’American Psychiatric Association per “i suoi importanti contributi all’aspetto umanistico e spirituale dei problemi psichiatrici” forniti nel libro “The Healing Spirit” (Paragon House, New York, l989). La sua opera più recente è “Cultivating Inner Peace” (Tarcher/Putnam, New York, l997). Ha fatto il suo primo corso di Vipassana, con sua moglie Susan, nel l974, in India, sotto la guida di S.N. Goenka. Nel l987 i Fleischman furono nominati Assistenti nell’insegnamento di Vipassana e nel l998 S. N. Goenka li ha nominati Maestri. Altri suoi testi in www.pariyatti.org.
Tratto dal libro di Paul Fleischmann Karma e Caos Ubaldini editore. Estratto. ** Paul R. Fleischman, M.D., pratica la psichiatria da più di venticinque anni. Nel l993 ha ricevuto l’Oscar Pfister dall’American Psychiatric Association per “i suoi importanti contributi all’aspetto umanistico e spirituale dei problemi psichiatrici” forniti nel libro The Healing Spirit (Paragon House, New York, l989). La sua opera più recente è Cultivating Inner Peace (Tarcher/Putnam, New York, l997). Ha fatto il suo primo corso di Vipassana, con sua moglie Susan, nel l974, in India, sotto la guida di S.N. Goenka. Nel l987 i Fleischman furono nominati Assistenti nell’insegnamento di Vipassana, e nel l998 S.N. Goenka li ha nominati Maestri. Altri suoi testi in www.pariyatti.org.
La malattia - L’esperienza meditativa - L’arte di morire Circa dieci anni fa, a mia moglie Parvathamma, fu diagnosticata una rara e incurabile malattia neuromuscolare.
Pochi conoscono l’interesse per la meditazione della leader pakistana di Roop Jyoti* ... Nell’estate del 1994, una telefonata dal Ministero degli Interni a Kathmandu mi informava che il primo ministro Benazir Bhutto, in visita ufficiale in Nepal, aveva espresso il desiderio di visitare Dharmashringa, il centro di meditazione Vipassana di Kathmandu.