Il maestro Satya Narayan Goenka

"Gli allievi di Goenka ricordano a lungo il suo sorriso, la sua risata e il motto che ripeteva spesso: "Siate felici!"
Vipassana gli aveva portato felicità, e fu desideroso di condividerla, insegnando la tecnica che gli era stata così utile. Egli esortava gli studenti a sviluppare auto-responsabilità, a non dipendere dal maestro, invitandoli a sperimentare direttamente la verità dentro se stessi. Li incoraggiava, inoltre, a vivere felicemente nel mondo, sottolineando che la prova concreta dell’efficacia di Vipassana è proprio la sua applicazione nella vita quotidiana."
(W.Hart, da Hart W., La meditazione Vipassana - Un’arte di vivere, Artestampa, Modena, 2011)

Questo settore comprende testi, articoli, interviste, immagini, filmati, audio di e su S.N. Goenka. L’intento è di delinearne la biografia e il suo ruolo di maestro in questa tradizione di meditazione Vipassana.

Qui sotto appaiono i titoli; per ognuno di essi, potete leggere una breve introduzione cliccando sullo spazio giallo vuoto. Per continuare, chiudete cliccando di nuovo.



Da S.N. Goenka, Baba dohas, Poesie per mio Nonno, Vipassana Researche Institute ed., Dhammagiri, Igatpuri, India, 1986/dicembre. Introduzione. I suoi racconti - Il cambiamento politico - I principi del nonno - La sua influenza nella mia vita - Come ho imparato a comporre e recitare poesie - Gli orari dei pasti - Il silenzio del nonno e la pace del tempio
Igatpuri, India,1984. Articolo autobiografico di S.N Goenka, commemorativo per i 25 anni di insegnamento. " Il 20 giugno del 1969 fu molto importante per la mia vita: fu il giorno in cui il mio venerato maestro, Sayagyi U Ba Khin, mi nominò maestro di Vipassana, conferendomi così una grande responsabilità."
Articolo di S.N. Goenka per il quarantesimo anniversario della sua pratica di Vipassana. Igatpuri, India, 1995. La prima e la seconda nascita - Il ritorno a casa Le tradizioni familiari - Il dubbio e la verifica - L’impermanenza negli stati meditativi - La gratitudine - Conclusioni e auspici.
Intervista a Ilaichi Devi Goenka a cura del Vipassana Research Institute India, 1991 La sua schiettezza e la sua freschezza emergono da questa testimonianza d’insegnante di meditazione, di moglie e madre. Ilaichi Devi Goenka (1930, Mandalay, Myanmar), moglie di S.N. Goenka, in famiglia e dagli studenti di Vipassana è conosciuta come Mataji - Madre rispettata - una formula di reverenza per le donne indiane anziane.
In Inglese. La storia in immagini commentate di Goenka, nell’anniversario del primo anno della sua scomparsa.
S.N. Goenka Venite genti di tutto il mondo Dohas Composizioni poetiche in quartine Premessa Questo opuscolo è dedicato alla versione italiana delle quartine in hindi (dohas) di Goenka, da lui cantate durante il corso di dieci giorni di meditazione Vipassana; e la cui registrazione è proposta nei corsi in tutto il mondo. Conosciuto come insegnante di Vipassana, ha coltivato l’antica tradizione del poeta saggio, (le cui parole indicano il percorso verso cose alte). Utilizza infatti il doha, forma poetica diffusa in India e considerata di prestigio perché i saggi, con essa, esprimono i pensieri più elevati. In più occasioni, Goenka ha raccontato come vi si sia dedicato dall’inizio del suo insegnamento della meditazione, ricordando i suoi primi tentativi di scrittura poetica da ragazzo, ispirato dall’amato nonno materno, poeta dilettante. Il doha è un verso poetico diffuso in India, simile al gatha, altra forma che il Buddha utilizzò spesso nel suo insegnamento. Entrambi sono, ancor oggi, parte rilevante della cultura indiana. All’orecchio occidentale, suona simile alla ballata; e proprio la ballata e il doha furono i veicoli per l’espressione e la diffusione della poesia popolare, in Occidente e in India. Il doha è formato da una coppia di versi, ed è su due righi. Ogni verso ha una lunghezza che determina una pausa naturale, sia nel canto sia nel recitato. Questa pausa è come lo dividesse in due: all’ascolto sembrano quattro versi, piuttosto che due; e per questa ragione, abbiamo ritenuto idoneo presentarli su quattro righi. Goenka spesso ripete un verso due volte, variandone talvolta alcune parole. Sebbene siano fonte d’inspirazione per gli studenti di Vipassana di tutto il mondo, non fanno parte della meditazione, per la quale ciascuno deve attingere alla propria esperienza, osservando, momento dopo momento, i fenomeni che sorgono e svaniscono nel corpo.
Goenka spediva di quando in quando lettere ai suoi familiari per spiegare aspetti del Dhamma.
Questo omaggio composto da un meditatore ripercorre con citazioni e foto lo straordinario contributo del maestro Goenka (1924-2013) alla diffusione dell'insegnamento del Buddha. " Sono qui a offrirvi il conseguimento spirituale più alto della cultura indiana, la gemma più preziosa custodita e preservata da una catena di monaci e maestri birmani. Questa gemma è la meditazione Vipassana, la tecnica di auto-osservazione che permette la liberazione da tutte le sofferenze della vita." S.N. Goenka
Una poetica testimonianza personale di Goenka sulla difficoltà di affrontare la rabbia.
Un professore di Pali spiega la sua esperienza pratica di un corso di meditazione Vipassana.
September 2014. A special issue to commemorate the first death anniversary of Revered Principal Vipassana Acharya S.N.Goenka A Dhamma Life of Happiness The tribute below is from Revered Goenkaji’s wife and Principal Vipassana Acharya Illaichidevi Goenka (Mataji)
Uno studente ha chiesto a Goenka se è possibile percepire sensazioni, al momento della morte. La risposta è la sua testimonianza sulla morte della madre adottiva.
Il maestro di Dhamma di Amadeo Solé-Leris* Igatpuri, India, 1986 Intervento per il decimo anniversario della fondazione di Dhammagiri, il centro principale per la meditazione Vipassana Equilibrio e modestia - Il maestro indica la via Devozione e motivazione - La responsabilità individuale L’equanimità - L’incontro con Goenka